Mail Art: cos’è?

Arte Postale o Mail Art: un nome nuovo per una consuetudine antica, anzi antichissima, le cui origini sono da ricercare nei technopaegnia o carmi figurati o calligrammi alessandrini.
Addirittura ancora prima, nel VII secolo A.Ch., allorché si dedicava un oggetto ad una divinità, la parola assumeva nella sua dislocazione la forma dell’oggetto stesso, finché qualche secolo dopo la pratica non diventò una forma poetica autonoma.
In particolare fu noto il poeta alessandrino Callimaco, ma anche Teocrito di Siracusa, Simia di Rodi, Dosiada ed altri.
La pratica continuò attraverso i secoli non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa.
D’altra parte anche i libri miniati sono stati un’attività artistica assimilabile a questa forma d’arte, che l’Illuminismo relegò ai margini della letteratura fino a quando il Futurismo non iniziò a diffondere l’uso dell’Arte Postale, seguito, ma in misura ridotta, dal Dadaismo.
Anche i Surrealisti furono affascinati da questa espressione artistica e dal ruolo che poteva avere la sorpresa nella trasmissione di un pensiero e di un’immagine. Tuttavia, questi movimenti non considerarono mai l’Arte Postale come una forma autonoma d’arte.
Si deve giungere agli anni 50 con Ray Johnson perché la Mail Art o Arte Postale, appunto, diventi un’espressione artistica autonoma inserita nei circuiti di sperimentazione di processi effimeri di comunicazione creativa.
Teniamo presente anche che l’arte postale non è un vero e proprio movimento artistico ma un sistema di comunicazione, tanto è vero che non ci sono manifesti, perché altrimenti sarebbe rivolta a un numero ristretto di persone, invece essa è un contenitore di concezioni e modalità espressive le più diversificate e anche contrastanti, come si nota tra le opere in mostra, però tutte ugualmente valide.
E in questo contesto non poteva mancare la corrente Fluxus.
Infatti, alcuni artisti, che hanno inviato le loro opere, hanno fatto parte di questo movimento come Giancarlo Pucci, Vittore Baroni, Marcello Diotallevi e tanti altri.
L’arte postale ovviamente non è fatta solo di cartoline, ci sono buste, affrancature, timbri, fogli A4, segnalibri, insomma qualunque cosa può transitare attraverso gli uffici postali.
È un’arte per tutti e per tutte le borse e di norma non si opera una selezione tra i partecipanti, né ci sono premi, né biglietti d’ingresso, né tasse d’iscrizione, né si restituiscono i lavori, che restano agli organizzatori e qualora qualcuno volesse vedere la collezione non ha che da chiederlo ai promotori.
In altre parole la mail art è un dono, il cui scopo è quello di poter stabilire un contatto tra gli artisti che condividono un’idea: IO tra i germi del classico, nel nostro caso, che ha visto la partecipazione non solo di artisti italiani, ma anche francesi, belgi, finlandesi, russi, cinesi e via elencando per un numero complessivo di 275 Cartoline d’artista.

La Presidente del Presìdio Aretè del Centrum Latinitatis Europae di Siracusa
Lidia Pizzo

Prima tappa: Siracusa dal 18 al 21 aprile 2016

 

Seconda tappa: Sant’Angelo dei Lombardi dal 14 al 21 maggio 2016

 

Terza tappa: Scalea dal 14 al 21 Gennaio 2017

 

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Quarta tappa: Praia a mara dal 2 al 18 Febbraio 2017

Giorno 25 Marzo, in occasione del “Certamen Graecum Messanense” che si è tenuto presso Liceo Classico La Farina di Messina, è stata inaugurata l’interessante mostra di “Cartoline d’artista” proveniente dalla Delegazione “Aretè” del Centrum Latinitatis Europae di Siracusa, già alla sua quinta location dopo Siracusa, Sant’Angelo dei Lombardi, Scalea e il Museo Comunale di Praia a Mare.

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